Tra tutte le belle e numerose chiese di Nola, primeggia per storia e rappresentatività la Cattedrale. L’aspetto attuale risale all’ultima ricostruzione, avviata a seguito del disastroso incendio che colpì l’edificio nel 1861. Le origini, però, sono ben più antiche e si riconoscono in particolare nella basilica inferiore, dedicata a San Felice Vescovo e Martire. In questo luogo, dalla parete retrostante l’altare maggiore, ogni 15 novembre si manifesta il Miracolo della Santa Manna: un liquido ricondotto da un’antica e documentata tradizione alla benevolenza del Santo Patrono. Nella chiesa superiore, in una cappella della navata sinistra, si custodiscono i resti di San Paolino, Vescovo di Nola nel 409 e amato compatrono della città: la sua storia e la storica devozione dei Nolani nei suoi confronti è eternata sulle pareti della cappella. Sull’altare maggiore troneggia una statua dell’Assunta, opera in cartapesta di Salvatore Cepparulo. Inglobata nell’insula del Duomo ma oggi chiusa al culto e convertita in salotto buono della città è la Chiesa dei Santi Apostoli, a cui si accede da via San Felice. L’edificio nacque come basilica paleocristiana e nei secoli ha funto da cattedrale per brevi intervalli storici e ha subito numerose trasformazioni, l’ultima all’inizio del XVIII secolo sotto la direzione di uno degli artisti più rappresentativi e attivi dello stile barocco, Domenico Antonio Vaccaro. La chiesa è conosciuta anche come “Chiesa dei Morti” in virtù della dedicazione che assunse nel 1641; testimonianza di questo antico culto è la tela dell’altare maggiore, opera di Agostino Beltrano, che raffigura la Madonna delle Anime Purganti. Rimaniamo nel centro storico per ammirare gli altri prestigiosi edifici di culto che la città ancora conserva: la Chiesa della SS. Annunziata, localmente conosciuta come “Chiesa del Collegio” in memoria del monastero femminile, fondato all’inizio del XIV secolo, che fino ai primi anni del 1900 la inglobava; la Chiesa di San Francesco dalla caratteristica abside gotica che si può ammirare dall’esterno posteriore, in Piazza Clemenziano, e la Chiesa del Gesù, in Piazza Giordano Bruno, opera della munificenza di una nobildonna vissuta nel XVI secolo, Maria Sanseverino. La più recente chiesa del centro è quella dedicata all’Immacolata, fondata dalla Congregazione Mariana degli Artisti nel 1769. L’edificio, riconoscibile a distanza per la cupola del campanile rivestita di maioliche gialle e verdi, si trova nell’omonima piazzetta che fiancheggia Piazza d’Armi.

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