Nola archeologica è prevalentemente concentrata nella periferia occidentale della città, a ridosso di una sezione delle antiche fortificazioni che delimitavano il confine tra gli spazi pubblici e quelli sepolcrali in età romana. E tuttora, percorrendo pochi metri di strada, è possibile incrociare i resti di due mausolei funerari di età imperiale, le cosiddette “Torricelle” di via Polveriera, e affacciarsi in parte dell’arena di uno degli anfiteatri più antichi e vasti dell’antichità, scavato e fruibile solo per un terzo della sua struttura. In zona si custodiscono i resti di un’antica domus extraurbana, mentre giace sotto l’area dell’antico convento di San Francesco, un impianto termale di età repubblicana. Testimonianze di una ancora più antica frequentazione del sito è il Parco della Preistoria, un’area attrezzata con la ricostruzione del fortunato rinvenimento della Pompei della Preistoria, una sezione di villaggio dell’età del bronzo antico scoperta in questo sito nel 2002 e oggi sepolta. Gran parte del patrimonio archeologico rinvenuto, tra cui numerose epigrafi, è custodito nei musei cittadini.

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